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White truffle? E il turismo riprende

Pubblicato il 04/11/2013   
Week end lungo con il segno più per strutture alberghiere e ristoranti. Il 9 e 10 novembre riapre la Mostra.

Flussi turistici superiori alle aspettative, alberghi cittadini al completo e soddisfazione degli espositori: è questo il bilancio del primo week end della XXXII Mostra nazionale del tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari di Gubbio. La kermesse torna anche il 9 e 10 novembre su richiesta dall’associazione di commercianti “Gubbio fa centro”, accolta favorevolmente dalla Comunità montana Alta Umbria, grazie al supporto del Comune di Gubbio.        

Migliaia le persone che hanno passeggiato lungo le vie del centro storico nei cinque giorni di apertura della manifestazione, mentre nel padiglione del Gusto di piazza Grande, curato da Cinzia Rosati, oltre 500 persone hanno partecipato nei tre giorni di attività a degustazioni - in collaborazione con Ais Gubbio -, show cooking e scuola di cucina per bambini. Ai banchi di assaggio invece hanno staccato 2mila tagliandi per la degustazione di prodotti tipici locali. “Gli eugubini hanno scelto le degustazioni guidate di vino – spiega la coordinatrice Rosati – mentre i turisti, provenienti soprattutto da Toscana, Calabria, Campania e Lazio, erano più incuriositi dagli showcooking dedicati al tartufo, un prodotto di eccellenza che riscuote molto interesse”.       
Grande successo per la presenza a Gubbio dello chef stellato Mauro Uliassi, che oltre ad aprire al pubblico la sua cucina ha spaziato a 360 gradi sulla professione di cuoco, e del giovane Fabrizio Rivaroli, che ha svelato molti segreti di cucina. “La scelta di ridurre il numero degli eventi rispetto agli anni passati – prosegue Cinzia Rosatialzando la qualità degli ospiti e dei prodotti proposti, ha premiato restituendoci una crescita in termini di presenze e gradimento”.
Soddisfatti anche gli espositori di prodotti tipici italiani che hanno registrato aumenti delle vendite rispetto agli anni passati, tartufo e zafferano incluso. Buona la prima che per l’associazione “Zafferano di Gubbio” che consorzia 11 giovani produttori locali di oro rosso: “Siamo un gruppo di ragazzi che ha iniziato 4-5 anni fa la coltivazione in diverse zone del territorio comunale – racconta il socio Alessandro Morellie a maggio abbiamo deciso di metterci insieme. Il bilancio di questa prima partecipazione alla Mostra è positivo, grazie al buon afflusso di gente, anche di Gubbio, che comincia ad apprezzare questo prodotto di nicchia”.
Stando invece ai dati raccolti finora dall’ufficio Informazioni e accoglienza turistica del Comune di Gubbio, sono 730 gli utenti che in tre giorni si sono rivolti all’ufficio, soprattutto per cercare una sistemazione alberghiera in città. “Numeri importanti e soprattutto inattesi” secondo il personale dello Iat che ha fatto gli straordinari per rispondere a tutte le esigenze.
Il 9 e 10 novembre si tenta il colpaccio  con il prolungamento della manifestazione. "La Mostra rappresenta un occasione per aumentare i flussi in città in un mese tradizionalmente fiacco - spiega Ivo Lucci dell'associazione Gubbio fa centro -, in questo primo fine settimana alberghi e ristoranti hanno registrato il pieno, speriamo che questo accada anche sabato e domenica prossima".
I ristoratori associati, intanto, si preparano a proporre menu degustazione al tartufo bianco e nero al prezzo convenzionato di 30 euro (elenco su www.gubbiofacentro.it) e, mentre a piazza Grande e “Arconi” di via Baldassini il 95% degli espositori riapre al pubblico, il padiglione del Gusto di piazza Grande propone eventi dedicati al Re della Tavola. I negozi del centro storico cittadino, inoltre, resteranno aperti. Da metà mese, poi, tornano le iniziative del Mese del Tartufo, promosse da E20 comunicazione.