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Perchè Silvio Berlusconi non mi rappresenta

Pubblicato il 5/8/2013   
Chi mi conosce, conosce bene anche il mio viscerale anti-berlusconismo. I motivi li ho spiegati giorni fa su Facebook e ora li vorrei ribadire. Per chiarezza.

Sono equilibrato, convinto e coerente nel ritenere che Berlusconi non mi rappresenta e non è degno di governare il Paese in cui vivo, per una serie di infiniti motivi.
Non mi rappresenta chi ha costruito decenni di impero economico nel malaffare, con centinaia di società e holding, in genere intestate a ultranovantenni o a pensionati nullatenenti. Non mi rappresenta chi è rimasto nell'ombra finché ha avuto referenti politici compiacenti ed è sceso in campo con la politica quando nessun altro difendeva più i suoi interessi economici.
Non mi rappresenta chi fa l'editore televisivo da trent'anni e in questo periodo, con i suoi canali, ha corrotto progressivamente e inesorabilmente la morale, l'etica e il costume degli italiani con programmi che puntano ad una fruizione passiva da parte dell'audience: meglio dare nani e ballerine alla gente per spegnere i loro cervelli che creare mezzi di comunicazione che alimentano il dibattito e il senso critico in maniera seria e costruttiva (il "panem et circenses" degli antichi romani funziona benissimo ancora oggi!). Non mi rappresenta chi apre giornali con l'unica finalità del killeraggio politico, sociale ed economico (non faccio esempi perché la lista dei "colpiti" sarebbe immensa).
Non mi rappresenta chi ha costruito un partito di notabili e di affaristi, ben confezionato come un bel prodotto da scaffale di supermercato, che mette insieme gente interessata ai propri interessi particolari e non persone appassionate e desiderose di perseguire il bene comune. Non mi rappresenta chi fa della menzogna, dell'inciucio, dell'ambiguità e della compravendita la propria cifra politica, chi "acquista" i parlamentari a suon di milioni per tenere in vita i suoi comitati di affari (non li considero governi quelli di Berlusconi), chi promette le caramelle agli italiani e poi non fa trovare loro nemmeno le carte gettate via.
Non mi rappresenta chi si candida per sfuggire alla magistratura godendo delle immunità e del legittimo impedimento anche quando non ne avrebbe diritto, chi non si presenta nell'aula giudiziaria quando convocato e vuol parlare, invece, quando la legge non lo prevede, chi getta fango e discredita i poteri dello Stato, minando le basi stesse della nostra (fragile) democrazia, chi non fa i conti con la storia o se ne dimentica, chi pensa che tutto vada "piegato" ai propri interessi particolari perché altrimenti vuol dire che l'Italia è un Paese che non da libero spazio alle persone (ricordo che il "divo" Giulio Andreotti non solo si è sempre presentato alle udienze dei processi, ma ha sempre invitato il Parlamento italiano a votare favorevolmente alle richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per potersi difendere davanti all'istituzione magistratura, che non ha mai attaccato! Altro stile, direi... Anche se non sono affatto andreottiano).
E ancora, non mi rappresenta e non può governarmi chi è tra i più ricchi (il secondo, forse il terzo) del nostro Paese: è già di per sé una grossa anomalia, anche se si fosse arricchito in modo corretto e limpido (cosa che, direi, non vale proprio per Berlusconi). Non mi rappresenta e deve risponderne di fronte ai giudici e agli italiani chi porta escort a casa sua con i voli di Stato, con la scorta di carabinieri e poliziotti, chi dichiara il falso su tutte queste vicende, chi paga mensilmente decine e decine di migliaia di euro per il silenzio complice di una schiera di ragazze che sanno bene cosa è accaduto e continua ad accadere alla corte del cavaliere.
Chi è convinto che Berlusconi sia la scelta giusta per il nostro Paese, continua pure sulla tua strada. Per quanto mi riguarda, continuerà a non rappresentarmi e a non essere degno di governare (da solo o in larghe intese) il Paese in cui vivo!